BEPPE SEVERGNINI presenta "Neoitaliani. Un manifesto" Rizzoli

Apertura della sala: ore 18:45 Si consiglia di arrivare con almeno mezz'ora di anticipo per consentire le operazioni di misurazione della temperatura corporea e di sanificazione Prenotazione in libreria, via mail a info@libreriarcadia.com oppure chiamando al numero 0464755021 Ingresso disponibile fino ad esaurimento posti Dialoga con l’autore Giorgio Gizzi

  19:30
Sala della Filarmonica - Corso Antonio Rosmini 78 - Rovereto
Ubik Arcadia Rovereto
  Locandina
Sala della Filarmonica - Corso Antonio Rosmini 78 - Rovereto

Neoitaliani. Un manifesto

Severgnini Beppe

Rizzoli (2020)
17,00 €
 9788817147385
Neoitaliani. Un manifesto
Chi sono i neoitaliani? Siamo tutti noi, che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto. “Ci vorrà tempo per capire come la pandemia, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il nostro carattere. Ma un cambiamento è avvenuto.” Beppe Severgnini, che ha dedicato la carriera alla meticolosa osservazione dei connazionali, non ha dubbi: “Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori? Direi: non siamo andati indietro. A modo nostro, siamo andati avanti. Siamo stati costretti a trovare dentro di noi – nelle nostre città, nelle nostre famiglie, nelle nostre teste, nel nostro cuore – risorse che non sapevamo di possedere”. Quindici anni dopo "La testa degli italiani" – il libro che ha spiegato agli stranieri il nostro carattere nazionale – l'autore ha deciso di raccontare i cambiamenti avvenuti e anticipare quelli che verranno. "Neoitaliani" ruota intorno a una sorta di manifesto: 50 motivi per essere italiani. Un modo insolito per spiegare chi siamo, e capire chi potremmo essere. Scrive Severgnini: "Il virus ci ha messo con le spalle al muro. La posizione in cui noi italiani diamo tradizionalmente il meglio". E aggiunge: "Abbiamo dimostrato di saper essere disciplinati, ma ci scoccia ammetterlo. Temiamo di rovinarci la reputazione". Il suo racconto vi convincerà che i neoitaliani sono pronti a fare cose nuove. Non sappiamo quali e non sappiamo quante e non sappiamo quando. Sappiamo, però, che dipenderà da noi. Noi siamo italiani. Non sottovalutateci mai.